CULTURA - Sa pintadera V9

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CULTURA

SARDEGNA
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Negli anni difficili del secondo dopoguerra, la cultura sarda si caratterizza per l'intensità dell'impegno civile. L'obiettivo del riscatto sociale e culturale dell'isola accomuna gli artisti che militano sul fronte del realismo e quelli che puntano all'aggiornamento dei linguaggi sulla scorta delle avanguardie.

Malgrado il fervore di dibattito che percorre gli anni Cinquanta e Sessanta, però, l'innovazione non assume toni radicali: la Sardegna "salta" il momento concettuale distinto dal superamento delle barriere tra le tecniche e dallo sconfinamento dell'arte nella vita quotidiana, per attestarsi su ricerche di tono informale e analitico.

Con il consolidarsi di un sistema dell'arte dominato dalla logica del mercato internazionale, inoltre, gli artisti sardi scontano l'assenza nella regione di gallerie e canali espositivi riconosciuti all'esterno.

Tra gli anni Ottanta e Novanta, all'emergere di una nuova leva artistica, per la quale il rapporto con l'identità ha cessato di costituire la preoccupazione dominante, fa riscontro il sorgere di strutture museali e didattiche per l'arte contemporanea e di una diffusa attività critica.

In campo architettonico e urbanistico, la Sardegna non va esente dai mali endemici dell'Italia repubblicana. La crescita incontrollata delle città, l'edilizia a basso costo, la sistematica alterazione, quando non distruzione, dei contesti tradizionali soltanto di rado si accompagnano alla capacità di progettare e costruire con intelligenza il nuovo.

MADE IN SARDINIA
La rinascita dell'artigianato sardo, nel corso del Novecento, viene spesso interpretata come un ritorno alle radici primitive dell'arte dopo il decadimento causato nei secoli dall'influsso pisano, spagnolo e piemontese.

LA RICOSTRUZIONE
In Sardegna le operazioni della seconda guerra mondiale si conclusero di fatto con l'armistizio dell'8 settembre 1943 e con il passaggio delle truppe tedesche in Corsica. L'arrivo degli Alleati (attorno alla metà del settembre 1943) e la nomina nel gennaio 1944 del generale Pietro Pinna ad Alto Commissario per la Sardegna, segnavano uno stacco netto rispetto all'anteguerra.

L'ISOLA DELLE VACANZE
Il boom turistico in Sardegna è rappresentato dalla "vicenda Costa Smeralda" che, su un territorio esteso per circa 50 km tra Arzachena e Olbia, ha innescato un meccanismo di trasformazione totale di luoghi disabitati che per le sue conseguenze ha corrispondenza con quelli della bonifica di Sassu e della fondazione di Carbonia durante il Ventennio.

IL RINNOVAMENTO DEL LINGUAGGIO
A segnare l'ingresso "ufficiale" in Sardegna dell'arte contemporanea è, nel 1957, la premiazione alla I Biennale di Nuoro, tra accese polemiche, di un dipinto astratto di Mauro Manca. Dietro l'impulso di Manca, direttore dell'Isituto d'Arte di Sassari, e dei giovani cagliaritani del Gruppo Transazionale, l'isola si apre ai linguaggi dell'informale e dell'arte programmata.

IL MOSAICO DELLA CULTURA SARDA
Una lunga vicenda di tradizioni indigene e apporti esterni assegna alla Sardegna un posto del tutto particolare nel mondo mediterraneo. L'archeologia, l'architettura, l'arte dell'isola testimoniano la varietà e la qualità dei contesti produttivi locali, vivificati dalle opere importate dall'esterno. All'arte si affiancano le tradizioni artigianali, la musica, le feste e, in anni più vicini a noi, la fotografia e il cinema: tutti elementi che hanno contribuito alla creazione di percorsi storico-culturali complessi, dai tratti fortemente originali.

ARTE NURAGICA
Ogni epoca ed ogni cultura si caratterizzano, tra le altre cose, per la propria capacità di elaborare peculiari espressioni di ciò che chiamiamo "arte". Ciò vale anche per la civiltà nuragica che seppe esprimere la propria identità anche attraverso la forma artistica: abbiamo una serie di prodotti di cultura materiale che testimoniano il manifestarsi di un articolato senso estetico.

CINEMA CONTEMPORANEO
A partire dalla seconda metà degli anni '80 del '900 si afferma un gruppo di autori le cui opere si caratterizzano per un ampio spettro tematico, capace di rappresentare efficacemente la pluralità culturale dell'isola.

LA PRODUZIONE TESSILE
La tessitura è connessa a quelle che, nei secoli, sono state le principali attività produttive: agricoltura e allevamento. Le fonti storiche documentano una notevole attività tessile diffusa su tutto il territorio.

LA LETTERATURA IN ETA' MODERNA
La Sardegna in età sabauda vive una stagione di cambiamento. Le novità culturali introdotte dal regime si mescolano al desiderio degli intellettuali di partecipare al rifiorimento dell'isola.

SPAZI E STRUTTURE DI UNA CIVILTA'
Gli scenari dei beni culturali sono luoghi come biblioteche, archivi, musei, in città e paesi dell'intera Sardegna. A questi si aggiungono le aree archeologiche e i monumenti, che si collocano in contesti sia urbani sia rurali. Un patrimonio ricchissimo, da salvaguardare e da valorizzare attraverso la tutela, la conoscenza scientifica e la fruizione turistica. Con questi fini la Regione Autonoma della Sardegna ha predisposto una legge nuova e organica, che disciplina il settore dei beni culturali nell'isola.

LEGGE SUI BENI CULTURALI, ISTITUTI e LUOGHI DELLA CULTURA
La Regione Autonoma della Sardegna ha emanato in data 20 settembre 2006 la L. R. n. 14 avente come oggetto le "Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura". Con tale provvedimento la RAS intende perseguire la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale della Sardegna.

L'ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE
Gli stabilimenti industriali dei primi del '900 sono caratterizzati da un'architettura semplice, con apparati scultorei che indicano le funzioni produttive, come si riscontra in buona parte dei mattatoi in tutta l'isola.

LE TOMBE DEI GIGANTI
Per gran parte della parabola cronologica descritta dalla civiltà nuragica, gli unici luoghi di sepoltura furono costituiti dalle cosiddette "tombe di giganti", suggestivo nome attribuito dalla tradizione popolare.

ARCHITETTURA MILITARE
Riguardo lo studio dei castelli medievali, pur con le oggettive difficoltà di analisi e interpretazione, è tuttavia possibile tracciare alcune linee descrittive della situazione isolana.

SARDEGNA ISOLA DEI TESORI

L'emozione di scoprire tesori sconosciuti è uno dei piaceri più grandi che la Sardegna possa offrirvi. Sono tesori legati alla nostra cultura e alle nostre tradizioni, così antiche e così ricche. Li trovi nel fascino di una giostra di Carnevale, nel segreto dei riti della Settimana Santa, nella magia di uno spettacolo all'ombra dei nuraghi. In ciascuno di questi tesori c'è una Sardegna più vera e più vicina. Lontana dai luoghi e dai tempi abituali. Una Sardegna inaspettata. Facile da amare. Ancor più bella da vivere.


IL FONDAMENTO DELL'IDENTITA'
Il sardo è una lingua neolatina. Il latino si è diffuso nell'isola al tempo della conquista romana e ha finito per soppiantare la lingua primigenia, diventando un importante elemento alla base dell'identità sarda. Fortemente minacciata dal processo di globalizzazione in atto, la lingua sarda rappresenta un'autentica ricchezza, da conoscere meglio per poterla salvaguardare come strumento linguistico e patrimonio culturale da tramandare alle generazioni future.

IL SARDO LINGUA ROMANZA
Il sardo è una lingua "romanza" o "neolatina", ossia un dominio linguistico che deriva dalla lingua parlata dagli antichi Romani. Allo stesso modo lo sono il portoghese, lo spagnolo, il catalano, l'occitanico, il franco-provenzale, il francese, l'italiano, il ladino, il friulano, il corso, il dalmatico (oggi estinto) e il rumeno.

LA CARTA DE LOGU
La Carta de Logu promulgata da Eleonora d'Arborea alla fine del '300 è un'opera di fondamentale importanza, diretta a disciplinare in modo organico, coerente e sistematico alcuni settori dell'ordinamento giuridico dello stato sardo indipendente dell'Arborea.

MAX LEOPOLD WAGNER
Di capitale importanza per la conoscenza del sardo è l'opera di Max Leopold Wagner (Monaco di Baviera 1880-Washington 1962), linguista tedesco la cui produzione scientifica coprì un arco di più di un cinquantennio a cavallo fra l'inizio del Novecento e gli anni '60.

LIMBA SARDA COMUNA
La Giunta della Regione Autonoma della Sardegna ha costituito una Commissione di esperti con l'incarico di attuare un'indagine conoscitiva sullo stato della lingua sarda e la formulazione di uno standard linguistico da utilizzare per la scrittura ufficiale di alcuni atti.

 
 
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